CIATU - al Teatro Antico di Taormina

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Venerdì 21 agosto 2015 in Prima nazionale al Teatro Antico di Taormina Nèon porta in scena Ciatu

Mancano pochi giorni a “Ciatu”, lo spettacolo prodotto dalla associazione Nèon, che andrà in scena in Prima nazionale venerdì 21 agosto, alle 21.30, al Teatro Antico di Taormina.

Ciatu (Respiro) fa parte del cartellone del Festival Taormina Arte ed è realizzato grazie alla regia di Monica Felloni e alla straordinaria interpretazione degli attori in scena, molti dei quali disabili, che tornano al Teatro Antico dopo il grande successo che la Nèon, con la direzione artistica di Piero Ristagno, ha riscosso nel 2014 con lo spettacolo Magnificat.

COME ACQUISTARE I BIGLIETTI
I biglietti sono acquistabili
Online - link diretto a Ciatu: http://goo.gl/laQsTf
oppure
Recandosi in uno dei punti vendita segnalati sul sito:
www.ctbox.it
Costo biglietti
Parterre e Tribunetta: € 20,00 + diritti di prevendita
Gradinata: € 15,00 + diritti di prevendita
Per informazioni
BoxOffice Catania – tel. 095 7225340
Associazione Néon – tel. 3463046468
I biglietti sono acquistabili anche prima dello spettacolo al botteghino del Palazzo dei Congressi di Taormina (Piazza Vittorio Emanuele).


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CIATU E IL TEATRO ANTICO

Ciatu è uno spettacolo unico e la scelta del Teatro Antico di Taormina non è casuale. Ricordiamo, infatti, che la Nèon, con lo spettacolo presentato la scorsa estate, è stata la prima compagnia con attori disabili a calcare questo straordinario palcoscenico conosciuto in tutto il mondo. A distanza di un anno, essere di nuovo al Teatro Antico, nell’ambito della rassegna internazionale Taormina Arte, indica un ulteriore passo in avanti, oltreché per la Nèon, anche nel percorso di evoluzione e di emancipazione di tutta la collettività.

LO SPETTACOLO

Ciatu è uno spettacolo totale. È il succedersi di azioni teatrali intrise di canto, poesia, immagini, musica e danza. Ciatu è tempo, è spazio, è molteplicità di corpi. Ciatu non ha confini di lingua, è un intreccio di relazioni, è una esperienza che avvolge il pubblico e gli artisti, è uno scambio di emozioni attraverso l’uso dei diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo.
Ciatu è comunicazione oltre ogni codificazione.

In Ciatu si allestisce una scena-mondo affidata alla peculiare diversità di ogni attore coinvolto. La differenza diviene la tela sulla quale arte e natura si iscrivono per generare la bellezza di ogni forma dell’essere vita. In Ciatu tutto è normale e speciale al tempo stesso: gli attori, il pubblico e il Teatro sono un tutt’uno, un unico corpo che inspira la vita, occhi negli occhi, fiato nel fiato e l’azione del palco si riverbera sulla platea, senza distanze o interruzioni, formando un reticolo di respiri vivi.
Ciatu è il respiro degli uomini che vive e sopravvive dal liquido amniotico in poi, sino a dopo la fine. È la storia di questo respiro.

Tutte le persone in scena e coinvolte nello spettacolo, che spaziano dall’età di sei mesi ai 106 anni, sono simboli di umanità, differenti nella forma e nell’azione. Ogni differenza tra le persone rappresenta la totalità della vita, o meglio in ogni differenza tra persone è presente la totalità della vita stessa.

Nucleo narrativo di Ciatu è la vita e il pensiero di Giordano Bruno e lo spettacolo attraversa, una visione dietro l'altra, un quadro dietro l'altro, la complessità umana e filosofica del Nolano. La regia di Monica Felloni fa propria questa complessità, sviluppa e si riconosce nei capisaldi del pensiero di Bruno. In scena è la vita umana, dalla nascita all’estrema vecchiaia, unificata nell’elemento che rappresenta la Vita per antonomasia: l’acqua. Ed è tra questi estremi temporali che si intrecciano le relazioni umane, più o meno liete, che si sdipana il “gioco bruniano” dell’essere insieme e umani. Corpo e anima sono una radice profonda in Giordano Bruno, un pensiero che unifica, che non divide, che non accetta neanche la divisione. È un pensiero che guarda la totalità. Corpo e anima non sono due cose, sono la persona.
Tutti gli attori in scena e le persone coinvolte nello spettacolo, che spaziano dall’età di sei mesi ai 106 anni, sono simboli di umanità, differenti nella forma e nell’azione. Ogni differenza tra le persone rappresenta la totalità della vita, o meglio, in ogni differenza tra persone è presente la totalità della vita stessa.


In scena: Marco Cinque, Luca D’angelo, Emanuela Dei Pieri, Monica Felloni, Danilo Ferrari, Patrizia Fichera, Alfina Fresta, Stefania Licciardello, Enzo Malerba, Manuela Munafò, Manuela Partanni, Carmelo Privitera, David Ravignani, Emily Reitano, Gaia Santuccio, Daniela Teriaca insieme ai piccoli protagonisti Roberta Aquilotti, Kevin Cariotti, Anna Cutore, Antonio Fichera, Giovanni Gerace, Dalila Ruggeri, Dorotea Samperi.
Con la partecipazione delle neomamme Angela D’ambra, Emanuela Donzuso, Tiziana Greco, Eleonora Maria La Pera, Maria Sorbello, Veronica Terranova, Vilma Velaj e del 106enne Dante Ugo De Francisci.

LA REGISTA MONICA FELLONI

Monica Felloni, nata a Ferrara, regista e attrice di Teatro, intraprende la propria formazione artistica attraverso l’incontro con importanti registi e gruppi internazionali quali Sherad Zade, Le Théatre du Soleil, il Teatro di Grotowski. Significativo il suo soggiorno in India per lo studio della danza Bharatanatyam. Rientrata in Italia, partecipa, in qualità di attrice, alla produzione internazionale di Thierry Salmon “Le Troiane” per le Orestiadi di Gibellina. Un’esperienza che la fa innamorare della Sicilia, dove decide di fermarsi e dove fonda, con Piero Ristagno, nel 1989, l’Associazione culturale Nèon.
Il suo modo di fare regia è singolare; mette in azione una libertà espressiva attoriale che produce interpretazioni personali originali che si intrecciano come l’ordito e la trama di un tappeto prezioso. Monica Felloni “dipinge con tratto preciso, riduce l’azione scenica fino alla forma perfetta, ispira, incanta, per comunicare la propria visione della vita che si alimenta e si combina con quella degli interpreti come un unico respiro creativo”.

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE NÈON

L’associazione culturale Nèon, attraverso i linguaggi del teatro e della scrittura, da sempre lavora per diffondere una cultura basata sul valore esistenziale dell'essere umano. L’esperienza di Néon include ogni giorno voci, gesti, corpi, movimenti, pensieri nuovi e testimonia la possibilità, per ciascun individuo, di realizzare il proprio progetto di vita al di là delle condizioni di fragilità o di disagio nelle quali si trova.
L’obiettivo, infatti, non è normalizzare la diversità bensì vivere la straordinarietà di ognuno.
La visione di Néon consiste nell’apertura del Teatro ad ogni tipo di diversità, sia essa fisica, psichica, culturale, etnica, sociale, sessuale, economica. La diversità della denominazione va intesa come varietà. Ogni persona - nel suo essere portatrice della propria differenza – viene messa al centro dell’esperienza artistica. L’essenza è proprio la diversità di ogni essere umano.
Néon svela la singolarità di ognuno, la sua parzialità perfetta. Non vi è la ricerca del giusto e dello sbagliato semmai vi è la valorizzazione e l’apprezzamento della differenza qualificante e dell’esistere/singolarità di ogni persona.

“[…] ci sono più parole in un millimetro di
pelle che in mille pagine di carta,
ci si scrive amore a ogni tocco di corpo.”
Piero Ristagno
(Poeta e Direttore artistico di Néon)

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LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE
Molto intensa e coinvolgente la campagna di comunicazione di Ciatu già in atto da diversi mesi. Una serie di azioni online e offline con l’obiettivo di coinvolgere in maniera attiva diversi pubblici, di instaurare relazioni, di avvicinare al Teatro e di confrontarsi sul tema della diversità.
A questo proposito segnaliamo alcune azioni quali: “una frase per #ciatu”, il contest che ha riscosso un grande successo e una notevole partecipazione. L’opera, che è stata creata online da quasi 100 fan di Ciatu, verrà esposta al Teatro Antico il 21 agosto dalle 20.30 alle 21.30.
Di grande impatto anche la “breve storia del respiro”, un racconto per immagini che scandisce l’avventura della più essenziale tra le funzioni umane e animali: il respiro. Dieci quadri e undici video teaser pubblicati settimanalmente per segnare le tappe del respiro, dall’apnea prenatale all’espressione poetica.
Infine, “il biglietto sospeso”, una iniziativa che ha come principio quello di acquistare per chi non ha i mezzi. Questa azione, oltre a dare la possibilità a tanti di partecipare allo spettacolo, ha lo scopo di stimolare le coscienze e il senso di responsabilità dei singoli individui nei confronti della comunità.


Altre info, foto e video
Website NEON www.associazioneculturaleneon.it
Pagina sul sito di NéonTeatro dedicata a CIATU http://associazioneculturaleneon.it/ciatu/
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