Inaugurato il Phil Stern Pavilion a Catania

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Il Museo Storico dello Sbarco in Sicilia, ospitato alle Ciminiere di Catania, si arricchisce di un nuovo spazio: lunedì 25 settembre, alle 18.30, sarà inaugurato il Phil Stern Pavilion, la sala dedicata alla vita e alle opere del fotografo americano Phil Stern, divenuto celebre per avere documentato con i suoi scatti lo sbarco americano in Sicilia nel luglio del 1943.

Catania - Non è un taglio del nastro tradizionale quello con cui ieri, lunedì 25 settembre, è stato inaugurato al museo dello sbarco di Catania 1943 Phil Stern Pavilion, l’esposizione permanente dedicata al fotografo americano testimone dello sbarco degli alleati durante la Seconda guerra mondiale. Un grande poster strappato, una scritta che spicca sulle immagini di soldati tedeschi dilaniati dalle bombe: No more wars, mai più guerre.

no more wars

Un messaggio forte quello che Ornella Laneri, presidente della fondazione Oelle Mediterraneo Antico e promotrice dell’iniziativa, ha voluto trasmettere alle centinaia di catanesi presenti. «La nostra associazione ha come obiettivo l’arte del futuro, ma vogliamo cominciare guardando al passato – ha commentato Laneri dopo lo strappo. Ecco perché ho il piacere di donare alla città di Catania settanta opere, allestite in 700 metri quadri di padiglione, del grande fotografo Phil Stern che ho avuto il piacere di conoscere personalmente nel 2013, poco prima della sua morte».

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«Siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi – ha detto nel suo intervento il fotografo Carmelo Nicosia, direttore della fondazione che ha seguito Phil Stern durante il suo ritorno in Sicilia - perché abbiamo chiuso una promessa fatta nel 2013 a un uomo di 92 anni: avere un pezzo di lui attraverso le sue fotografie».
«Ho avuto l’onore di curare l’allestimento del padiglione e di rappresentare la famiglia Stern in Italia – ha aggiunto lo storico
Ezio Costanzo - e sono grato a Peter e Tom per avere accettato la mia proposta di donare le fotografie del padre che rappresentano un arricchimento della storia di quest’isola. Stern sbarcò in Sicilia il 10 luglio del 1943 assieme ad altri migliaia di soldati anglo-americani e con le sue immagini ci ha lasciato una forte testimonianza di quei drammatici giorni di guerra».

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Foto di gruppo Phil Stern pavilon (download)

Presenti all’evento anche i figli del fotografo americano, Tom e Peter. «Questo posto racconta la storia documentata dalla fotografie di un uomo che è venuto due volte in Sicilia. La prima per fare chiarezza e documentare un’invasione, la seconda per fare in modo che settanta anni dopo chiunque percorra questo spazio possa provare le stesse emozioni e condividere i suoi sentimenti».

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Per la città metropolitana, co finanziatrice del progetto, è intervenuta l’archeologa Maria Costanza Lentini, commissario della provincia di Catania. «Questa esposizione rappresenta un passo avanti importante per il nostro museo dello sbarco, fino a oggi troppo concentrato su armi e morte e poco sul lato umano. Il fatto che l’esposizione sia permanente – ha sottolineato – è fondamentale per le nuove generazioni, che per fortuna non hanno conosciuto la guerra, e potranno così approfondire l’argomento». E proprio trasmettere ai più giovani la storia e i valori di un tempo è l’obiettivo del gruppo rievocazione storica di Siracusa Husky 1943, che promuove progetti e iniziative culturali nelle scuole e che ieri era presente all’evento con le divise originali dei soldati angloamericani. «L’iniziativa da voi promossa ha un notevole valore storico per l’approfondimento di un momento decisivo della Seconda guerra mondiale, lo sbarco anglo-americano del 1943 – scrive in una nota ai promotori dell’iniziativa lo storico Lucio Villari, che per motivi di lavoro non ha potuto partecipare all’inaugurazione. Ringrazio Ezio Costanzo e Ornella Laneri – continua Villari - per l’invito e il grande impegno profuso per restituire alla collettività pezzi della memoria storica siciliana». Protagoniste della nuova area museale – a cura dello storico Ezio Costanzo - oltre settanta immagini fine art di grande formato realizzate da Stern durante l’Operazione Husky e concesse dagli eredi – che saranno presenti all’evento - alla Fondazione OELLE Mediterraneo Antico, co-finanziatrice del padiglione fortemente voluto dalla presidente, l’imprenditrice Ornella Laneri.

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«La Fondazione ha come scopo principale supportare con azioni concrete artisti che abbiano una visione libera da confini spazio-temporali, divenendone essa stessa parte attiva - dichiara Ornella Laneri. La memoria è necessaria per riuscire a rendere il domani un'opzione possibile: è per questo che OELLE Mediterraneo Antico ha scelto di dedicare ampio spazio a donne e uomini che, come Phil Stern, hanno contribuito con le proprie opere a lasciare briciole di memoria in aiuto delle popolazioni del domani».

costanzo, lentini, peter e tom stern

«La Fondazione si propone, inoltre, di accendere i riflettori sui luoghi dello sbarco quali territori interessati a possibili sviluppi socio-economici – spiega il direttore Carmelo Nicosia - tanto da immaginare la creazione di uno specifico distretto turistico culturale che metta in rete territori come Licata, Comiso, Noto, Gela».

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«Le opere, che saranno esposte in maniera permanente nel nuovo padiglione, hanno una duplice valenza - afferma Ezio Costanzo, rappresentante per l’Italia della famiglia Stern. Storica perché offrono, attraverso il documento fotografico, uno sguardo in più sulla Seconda guerra mondiale in Sicilia; artistica perché nelle immagini di Stern c’è uno sguardo particolare verso tutto ciò che ruota attorno a quei momenti di morte, che diventano narrazione e straordinari momenti compositivi». 

associazione husky 1943

Il padiglione conterrà anche gigantografie, pannelli storici illustrativi, fotografie della vita del fotografo, poster, manifesti e immagini originali riguardanti gli anni del dopoguerra, trascorsi da Stern sui set di Hollywood e nel mondo artistico del jazz. Inoltre, in esclusiva per il museo, saranno esposte anche alcune fotografie realizzate da Carmelo Nicosia e pubblicate nel libro Phil Stern - Welcome back to Sicily, che ritraggono Stern nel luglio del 2013 quando, a distanza di settanta anni, ha riportato in Sicilia i suoi figli e i suoi nipoti per rivivere i luoghi che lo videro giovane protagonista di straordinarie riprese fotografiche.

Il Phil Stern Pavilion potrà essere visitato durante gli orari di apertura del Museo Storico dello Sbarco in Sicilia.

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Phil Stern pavilon, ingresso al Centro fieristico Le Ciminiere



Fondazione OELLE FUTURE.
Mission etica e culturale. Futuro: visioni e realizzazioni, tra contemporaneità e sviluppo.


Osservatorio Mediterraneo, osservatorio privilegiato di eventi presenti e futuri. Il Mediterraneo come luogo di diffusione e transito di millenarie culture che guardano al futuro attraverso il sistema complesso dell’arte. Nel corso della storia dell’ umanità il Mar Mediterraneo è assurto a culla di civiltà che hanno lasciato numerosi segni tangibili riconoscibili grazie alle scoperte archeologiche e filologiche fatte dagli studiosi nei moderni Stati che si affacciano su questo straordinario bacino durante il corso di questi ultimi 150 anni. Questo luogo di incontro ha inoltre creato culture ibride che si sono formate grazie agli incontri tra diversi gruppi e alla commistione di tradizioni. La Contemporaneità nelle arti. Residenze d’Artista.Gli artisti in residenza produrranno, opere site specific, raccogliendo e catalogando dati sociali, antropologici, per concepire e realizzare opere dense di atmosfere registrate nel nostro territorio. Ogni artista sarà libero di progettare a partire dalla propria identità culturale, nell’ ottica di far incontrare culture e visioni diverse, sguardi molteplici, complessità identitarie.
Workshop finalizzati alla formazione e alla specializzazione nelle arti e nelle discipline letterarie e scientifiche con particolare attenzione alle neuroscienze (fotografia, video, installazioni, installazioni sonore, sound design, disegno, scultura, pittura organica, graphic design)……. Progetti culturali legati al Mediterraneo e ai suoi sviluppi contemporanei. Laboratori sperimentali destinati alla cultura del contemporaneo con particolare attenzione alla diffusione delle discipline filosofiche sociologiche e antropologiche in collaborazione con le arti visive. Laboratori sperimentali destinati alla didattica e alla formazione di operatori del contemporaneo. Borse di studio dedicati alle migliori progettualità giovanili, comprese tesi di laurea. Creazione di archivi della memoria con utilizzo di tecnologie e collaborazioni internazionali a scopo didattico e museale. Organizzazione di mostre e produzione di opere a fini espositivi fatti da artisti contemporanei. Rapporti e sinergie con altre istituzioni nazionali ed internazionali a scopo di diffusione culturale. Rigenerazioni culturali dei territori attraverso una serie di misure politiche, sociali, artistiche e professionali atte al coinvolgimento dei gruppi giovanili, con una particolare attenzione al disagio sociale. Le pratiche utilizzate comprendono modelli professionali di riqualificazione dei giovani attraverso metodiche contemporanee.

Mariaornella Laneri, presidente fondazione OELLE

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BIOGRAFIA PHIL STERN


Phil Stern (1919-2014) è stato uno dei più grandi fotografi contemporanei passato alla storia per le sue fotografie scattate durante la Seconda guerra mondiale nel Nord-Africa ed in Sicilia e per avere immor-talato i grandi nomi del cinema durante l’epoca d’oro di Hollywood (Marilyn Monroe, James Dean, Frank Sinatra, John Wayne e tanti altri). Nel 2013 è tornato in Sicilia dopo 70 anni per inaugurare la sua mostra di fotografia sull’occupazione anglo-americana dell’isola dell’estate del 1943, dal titolo “Phil Stern. Sicily 1943”, ideata e curata da Ezio Costanzo, e prodotta dalla Fondazione del Credito Valtellinese e Credito Siciliano. La mostra è stata una prima mondiale assoluta e ha richiamato l’attenzione dei media di tutto il mondo. Le immagini che Stern ha esposto ad Acireale hanno rappresentato una pagina di storia per la Sicilia ma anche per la vita personale del giovane fotografo di Stars & Stripe, arruolatosi volontario nei Rangers americani del colonnello William Darby per partecipare all’Operazione Husky, lo sbarco anglo-americano che diede l’avvio alla liberazione dell’Europa dal nazi-fascismo. Stern aveva ventiquattro anni quando sbarcò nei pressi di Licata. Subito immortalò i momenti di guerra, i morti, i feriti, la sofferenza della popolazione civile. Nelle brevi ore di relax fotografò anche la gente dell’isola facendosi anche immortalare tra loro, inebriato dalla calorosa accoglienza della popolazione. Le fotografie del grande autore americano rivestono una notevole valenza, sia nell’ambito prettamente artistico-fotografico, sia nell’ambito storico. Dagli scatti di Stern, infatti, emerge la rilevante capacità dell’immagine di restituire alla storia parte di memoria altrimenti destinata all’oblio. Nel dopoguerra Stern è diventato uno dei più grandi fotografi di Hollywood, amico personale, tra gli altri, di James Dean e di Frank Sinatra. Phil Stern ha immortalato nella sua lunga carriera di fotoreporter innumerevoli grandi divi del cinema e dello spettacolo americano, tra cui Marilyn Monroe. Stern ha iniziato ha sua carriera giovanissimo e a 17 anni lavorava già in uno studio-laboratorio fotografico di New York con mansioni molto umili. Alla fine degli anni Trenta ha iniziato l’attività di fotoreporter lavorando per il settimanale “Friday". All’inzio del secondo conflitto mondiale Stern si è arruolato volontario. Alla fine del 1942 fotografa l’invasione americana del Nord-Africa e poi, nel luglio del 1943, lo sbarco in Sicilia. Phil Stern è morto nel dicembre del 2014 all’età di 95 anni. Il film-documentario “Phil Stern. Sicilia 1943, la guerra e l’anima” di Ezio Costanzo, ne ha raccontato la vita.

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