Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, il 22 agosto al Teatro Antico

Schermata 2011-09-07 a 1.51.48 AM
photo: Giornalismo Multimediale
Messa da Requiem
Taormina. Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, in programma il 22 agosto al Teatro Antico, nell’ambito della sezione Eventi di Taormina Arte. Orchestra sinfonica del Teatro Cilea di Reggio Calabria è stata diretta dal messinese Francesco Attardi. Del cast fanno parte: Paola Romanò (soprano), Federica Proietti (mezzosoprano), Camillo Facchino (tenore) e Michail Ryssov (basso).
“ E’ un quartetto di altissimo livello – spiega Attardi – e sicuramente rappresenta un evento musicale tra i più interessanti del cartellone estivo taorminese. Michail Ryssov è un basso russo di grande potenza, le due cantanti italiane Paola Romanò e Federica Proietti sono molto brave, mentre Camillo Facchino, tenore di Bari, è giovane ma già molto affermato. Con lui ho già fatto qualche anno fa Don Pasquale, è uno dei migliori tenori della nuova generazione”.
“Per quel che mi riguarda - aggiunge il direttore- , al Teatro Antico avevo già diretto un concerto nel 2003 e tornare adesso a Taormina dopo ben 8 anni per me sarà un immenso piacere”.
Composta da Giuseppe Verdi nel 1873, la Messa da Requiem è stata eseguita per la prima volta a Milano nel 1874, in occasione del primo anniversario della morte di Alessandro Manzoni ed ebbe un successo immediato anche al di fuori dell’Italia, subito considerata capolavoro della musica sacra, anche per via della sua inusuale spettacolarità. La Messa da Requiem è una rappresentazione musicale del terrore dell’uomo serrato in un confronto con la propria natura, della sua ribellione di fronte alla morte, del suo sgomento alla soglia dell’ignoto. Verdi vi ha profuso sapienza armonica e genialità melodica, rivelando un’espressione artistica e di contenuto religioso che si eleva al di sopra di ogni stretta considerazione di carattere stilistico, in quanto vivida rappresentazione del dramma spirituale dell’uomo al cospetto di Dio, preteso nell’angosciosa ricerca di una risposta all’interrogativo che incombe sula propria esistenza.