Mostra di Giuseppe Bergomi: disegni e sculture

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Il 9 aprile alle ore 19.30, al Palazzo della Cultura in via Vittorio Emanuele 121 a Catania, si è inaugurata la mostra “Giuseppe Bergomi: disegni e sculture”.

La mostra, arricchita da un catalogo con un testo di Chiara Gatti, si presenta come un omaggio allo scultore bresciano con oltre un centinaio di lavori, tra disegni e sculture, che indagano l'attività dell'artista, spaziando lungo circa dieci anni di ricerca.
Protagonista dell'opera di Bergomi è la figura umana, sospesa in bilico fra due livelli di lettura: da un lato, il realismo della rappresentazione; dall'altro, la proiezione di ogni soggetto in una dimensione astratta, assoluta, densa di rimandi simbolici e orchestrata su un equilibrio perfetto della composizione.
Premiata, nel tempo, da collaborazioni internazionali e prestigiosi riconoscimenti, la riflessione di Bergomi è da sempre frutto di un meticoloso lavoro di sottrazione del superfluo, che depura l'immagine fino a portarla a un livello di sublimazione, nel quale però non si perde mai il senso di riconoscimento.
Le bellissime sale di Palazzo Platamone saranno suddivise in base ai temi ricorrenti nella produzione del maestro: le modelle, la moglie, la figlia, la coppia, l'artista stesso, come in un piccolo, inedito autoritratto, emblematico del suo pensiero.
Il percorso, punteggiato di brani più storici, dei primi anni Duemila, presenta un nucleo di opere recenti, sculture (bronzi e terrecotte) distinte da una ricerca sulla materia e sul valore espressivo di nuove soluzioni tecniche, fra cui spicca la serie “Nuvole”, reduce da una importante personale a Pietrasanta; ma, soprattutto, una selezione numerosa di carte, disegni a pastello (molti di grandi dimensioni), esito di un recupero di immagini sedimentate nelle memoria; volti e gesti su cui la mano, il tratto libero è tornato seguendo un percorso indipendente rispetto alla produzione plastica. Non sono studi preliminari. Il disegno per Bergomi vive da solo, è un linguaggio autonomo e diviene un ulteriore, straordinario, mezzo di analisi del reale, di situazioni e sguardi assimilati nel ricordo e trascesi in una visione iconica, fuori del tempo e dello spazio contingenti.

Aperto dal lunedì al sabato 9.00-19.00. domenica e festivi 9.00-13.30

Ingresso libero.

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