I “PULCINI” DI CASIRAGHY Tipografia e Poesia

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I “PULCINI” DI CASIRAGHY Tipografia e Poesia, dal 5 ottobre al 1 dicembre 2018 alla Galleria Credito Siciliano Acireale, Piazza Duomo n. 12. Non è semplice sintetizzare 36 anni di attività e un catalogo di oltre 10.000 edizioni Pulcino elefante. La mostra realizzata nel corso del 2018, prima a Milano e ora ad Acireale (senza dimenticare l’installazione di oltre cento librini che volteggiano da giugno nelle vetrine della sede centrale palermitana del Credito Siciliano di via Libertà), si pone l’obiettivo di fare il bilancio di una straordinaria avventura culturale, apparentemente ai margini dell’editoria, in realtà splendente di luce propria e un vanto anche sul piano internazionale.

Alberto Casiraghy è un poeta-artista e un artista-poeta (il legame è così stretto che è difficile dire se prevalga l’autore di folgoranti aforismi o l’artista surreal-dadaista), che ha fatto del libro il suo strumento d’elezione e che può considerarsi come l’erede più vicino di Bruno Munari.
Sbalorditivo e impossibile da replicare per qualunque altro stampatore-editore al mondo è il numero degli scrittori e degli artisti coinvolti. Centinaia di scrittori, poeti, artisti e intellettuali provenienti da ogni dove hanno lasciato e continuano a lasciare le loro tracce nei preziosi libriccini stampati e illustrati in poche copie (ma anche amici, persone sensibili che lo contattano, giovani). La mostra ne offre un’ampia selezione, qui ridotta a qualche nome più noto.
Tra gli autori ricordiamo: Roberto Cerati, Guido Ceronetti, Vincenzo Consolo, Maria Corti, Gillo Dorfles, Lawrence Ferlinghetti, Allen Ginsberg, Pietro Ingrao, Vivian Lamarque, Franco Loi, Mario Luzi, Giorgio Manganelli, Goffredo Parise, Fernanda Pivano, Giuseppe Pontiggia, Vanni Scheiwiller, Arturo Schwarz, Wislawa Szymborska, Tonino Guerra, Sebastiano Vassalli, Andrea Zanzotto. Su tutti spicca il lungo e intenso sodalizio umano e editoriale con Alda Merini. Segnaliamo inoltre che, in occasione della mostra siciliana, il giornalista e scrittore Giampiero Mughini dedica ad Acireale un suo inedito frammento lirico con una grafica di Alberto Casiraghy.
Tra gli artisti spiccano: Enrico Baj, Maurizio Cattelan, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Sergio Dangelo, Mario De Biasi, Giosetta Fioroni, Emilio Isgrò, Franco Matticchio, Maria Mulas, Bruno Munari, Ugo Nespolo, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Guido Scarabottolo, Ferdinando Scianna, Fabio Sironi, Ettore Sottsass, Emilio Tadini. Ma i nomi famosi convivono accanto ad artisti meno noti o sconosciuti e tutti sono presenti con opere originali (uniche in più varianti o multiple), mentre le tecniche sono le più disparate: disegni, tempere, piccole sculture, lastre, incisioni, fotografie, riproduzioni interventate, etc. etc. …
La mostra presenta oltre duecento volumetti (molti dispiegati nella loro interezza – copertina, testo, opera grafica, colophon – per permettere di gustarli appieno), esposti con originalità, che raccontano il suo mondo. Il percorso, “all’insegna della leggerezza e della poesia” come tiene a precisare, è diviso in alcune grandi sezioni: la Filosofia della vita; gli Amici (Scrittori, Artisti, Alda Merini); le Arti (Musica, Gastronomia, la Tipografia e i Libri); Copertine e libri-oggetto. La mostra è, inoltre, notevolmente arricchita con gli strumenti del lavoro tipografico (caratteri, matrici xilografiche, cliché) e con documenti originali (fotografie, disegni, lettere, manifesti, oggetti e curiosità) provenienti dalla sua casa-officina di Osnago (Lecco).
La mostra – a cura di Andrea Tomasetig con Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio – è accompagnata da un catalogo con testi introduttivi di Andrea Tomasetig, Stefano Salis, Leo Guerra, Cristina Quadrio Curzio, Dario Lodi e Alberto Casiraghy.

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Lawrence Ferlinghetti, Ho sognato Moby Dick, 1997 (35 esemplari) – Photo Credit Fabrizio Stipari


Biografia


Alberto Casiraghy, l’artista totale del libro



1952.
Alberto Casiraghi nasce a Osnago, in Brianza, nell’attuale provincia di Lecco.

Anni ’60 e ’70. È assunto giovanissimo alla tipografia Same di Milano, dove si stampano importanti quotidiani. Impara il mestiere della composizione con i caratteri mobili e si fa apprezzare, tra gli altri, da Indro Montanelli.

1982.
“In un pomeriggio ventoso” esce il primo volumetto delle edizioni Pulcinoelefante nella classica formula di otto pagine con un breve testo (una poesia, un aforisma, una riflessione) e un’opera grafica. Alberto diventa Casiraghy e inizia una nuova vita, all’inizio nei fine settimana, ben presto per sempre.

1985. Si licenzia dalla Same e rileva dall’azienda la Audax Nebiolo, la macchina tipografica manuale ormai divenuta desueta con la rivoluzione tecnologica in atto, su cui stampa nella casa-officina di Osnago i suoi librini composti e cuciti a mano in poche copie (da 15 a 33 circa). Per far entrare “il dinosauro” in casa è costretto a sfondare una porta.

1991. A fine dicembre 1991 ha stampato in tutto 236 volumetti.

1992. A gennaio esce il primo “pulcino” con Alda Merini: diverranno oltre 1.400 in un importante sodalizio durato fino alla scomparsa della poetessa nel 2009. Inizia la felice intensissima produzione di Casiraghy, che fa dire all’editore milanese Vanni Scheiwiller, suo ammiratore e primo “scopritore”: “è il panettiere degli editori: l’unico che stampi in giornata”.

1997. Lo stesso Scheiwiller stampa il Catalogo generale 1982-1996 delle edizioni Pulcinoelefante. Sono ben 1743 titoli e comprendono un numero sorprendente di autori e artisti, destinato a crescere rapidamente nel tempo. Alberto Casiraghy gioca con naturalezza e maestria tutti i ruoli possibili: oltre che tipografo ed editore, è anche autore di fulminanti aforismi e artista. Ama la musica e suona per diletto il violino.

2005. Sempre Scheiwiller pubblica nel 2005, impresso da Giorgio Lucini, il nuovo Catalogo generale: siamo arrivati a 5.907 titoli.

2010.
Il “pulcino” numero 8.000 è opera di Emilio Isgrò.

2016.
Esce nelle sale Il fiume ha sempre ragione, l’intenso film-documentario di Silvio Soldini dedicato a lui e al suo collega ticinese Josef Weiss.

2017.
Nel 2017 raggiunge la cifra tonda di 10.000 pubblicazioni con un pensiero e una fotografia di Maria Mulas. Le edizioni successive diventano tutte 9.999.

2018. Alberto Casiraghy, apprezzato e amato dal pubblico e dalla critica per la sua originalità e freschezza inalterate negli anni, e anche per le sue doti umane e pedagogiche, ha esposto i suoi librini in molte città italiane e capitali del mondo. L’ampia mostra antologica, realizzata negli spazi milanesi della Galleria del Gruppo Credito Valtellinese e ora a Acireale presso la Galleria Credito Siciliano, lo colloca definitivamente come il grande artista totale del libro.




Orari e ingressi
Galleria
Credito Siciliano
da martedì a domenica 10 – 12 \ 17-20
chiuso lunedì, martedì e 1 novembre
INGRESSO LIBERO
Informazioni e visite guidate
Coordinamento area Sicilia
su appuntamento
Filippo Licata
tel.
+39 \ 095.600.208