Musica Zo di Catania. Cesare Malfatti “Canzoni perse”

Schermata 2017-12-27 a 1.54.30 PM
Mercoledì 3 gennaio 2018 ore 21,30. Nuovo album per Cesare Malfatti (La Crus, The Dining Rooms, Amour Fou) che realizza un particolare lavoro in cui riprende in mano delle canzoni perse, avvalendosi della collaborazione di Chiara Castello (per le voci) e Stefano Giovannardil (synth, mix).

MUSICA Cesare Malfatti “Canzoni perse”
Mercoledì 3 gennaio 2018
ore 21,30 Zo Centro Culture Contemporanee - Catania
Cesare Malfatti: voce e chitarra Stefania Giarlotta: voce Vincenzo Di Silvestro: violino e sinth Giovanni Amato: batteria

Un album delicato ed estremamente sofisticato in cui il lato acustico e il cantautorato tipicamente italiano si mescolano a una elettronica ipnotica, notturna, ma anche, a suo modo, luminosa.
Cronistoria di un album di Cesare Malfatti: “Nella preparazione di un disco si compongono spesso tanti brani che poi non vengono pubblicati, non per la loro effettiva qualità ma per scelte dettate da un preciso momento storico. Scelte che anni dopo possono risultare sbagliate, ancor più quando le stesse canzoni vengono riviste, rivitalizzate da una persona con esperienze e gusti diversi dai miei, come Stefano Giovannardi. Un biologo, un ricercatore universitario con la passione mai sopita per la musica elettronica (possessore di una lista infinita di sintetizzatori e macchine elettroniche come #prophet #virus #tempest). Un musicista con cui avevo suonato quando avevo vent’anni mentre ero studente d’ingegneria.
I suoi esperimenti sonori sono stati così estremi che io non riuscivo più a cantare le mie linee melodiche originali. Ma per fortuna usando lo stesso programma (#ableton) ho potuto remixare i suoi remix! Ho tagliato e riaccordato alcune porzioni di tracce ed ho aggiunto alcune ritmiche (#roland), a mio parere più circolari, più morbide, in maniera da riportare i brani a qualcosa a me più vicino, più interpretabile.
Due scelte ulteriori hanno contribuito al carattere sonoro di questo album. La prima è stata quella di ricantare tutte le canzoni con Chiara Castello (I’m Not A Blonde) e allargare la sonorità vocale ad una presenza femminile in modo anche da proseguire l’esperienza live di “Una Città Esposta” (2015), e la seconda quella di far mixare tutto l’album a Mario Conte appassionato sperimentatore sempre all’avanguardia nella musica di ricerca. Mario Conte è uno dei produttori più interessanti in questo periodo in Italia (Colapesce, Antico, Christaux)”.


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